VERONA
Tetano, bimba di dieci anni a Verona in terapia intensiva: nuova bufera No Vax
Tetano, bimba di 10 anni colpita a Verona: non era vaccinata, è in rianimazione

È ancora ricoverata all'ospedale di Verona in terapia intensiva pediatrica la bambina di 10 anni non vaccinata che ha contratto un'infezione da tetano dopo essersi ferita ad un ginocchio per una banale caduta. Una degenza che ha riacceso le polemiche contro i genitori no vax e sui rischi legati ad infezioni che si riteneva ormai sconfitte da tempo. Tanto che gli stessi sanitari veronesi ammettono di non ricordare nel recente passato casi di infezioni da tetano nei bambini. A parlare, per primo, Roberto Burioni, il medico e divulgatore scientifico, noto per le sue battaglie sui social contro la campagna antivaccinazioni.

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«Sul tetano girano tantissime bugie - sottolinea in un post su Facebook - i somari antivaccinisti sostengono che non è un pericolo reale per chi non vive a contatto con gli animali, che basta pulire le ferite con acqua ossigenata per evitarlo, che si può prevenire con la vitamina C e che spesso si è immuni naturalmente. Tutte scemenze». Burioni punta l'indice contro le famiglie. «Purtroppo - sottolinea - molti genitori non vaccinano i loro figli. Che poi, sfortunatamente, si ammalano gravemente, come in questo caso. Chi risarcirà questa bambina delle terribili sofferenze che le sono state inflitte dai genitori che non l'hanno vaccinata? Chi risarcirà lo Stato delle spese sanitarie che si dovranno sostenere? E se quel posto in rianimazione servisse per un altro bambino? Chi non vaccina i propri figli è un incivile egoista. Per seguire la sua ignoranza e la sua superstizione danneggia i suoi figli e la società».

In queste ore alla piccola, che risiede in provincia di Verona, si stanno somministrando farmaci sia per l'infezione che per i sintomi, in particolari le contrazioni che coinvolgono sia la muscolatura che il respiro. Anche nelle parole di Francesco Cobello, direttore generale Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, traspare il rammarico per un caso clinico che poteva essere evitato. «È chiaro che la mancanza di vaccinazione specifica - ammette - ha provocato una situazione sanitaria difficile. Le conclusioni mi sembrano abbastanza ovvia. Quando manca la copertura vaccinale è chiaro che può accadere che la persona si ammali di una malattia che non viene quasi più considerata perchè normalmente la copertura vaccinale per quanto riguarda il tetano è quasi totale. È una cosa che facevamo quasi automaticamente da bambini tutti noi». Cobello è fiducioso sul fatto che la piccola paziente potrà superare l'accaduto. «Sono dei decorsi ovviamente positivi - pronostica - ma non brevi».

Martedì 18 Giugno 2019, 20:15
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