VITA DONNA
Tumore ovaio: il test della Jolie diventa più rapido
Al Gemelli una “rete” per oncologi e pazienti
Tumore ovaio: il test della Jolie diventa più rapido
Al Gemelli una “rete” per oncologi e pazienti

Il tumore non guarda in faccia nessuno, ed era la minaccia per la cui l'attrice Angiolina Jolie ha deciso di sottoporsi ai discussi interventi chirurgici preventivi: prima al seno e poi alle ovaie.

Il carcinoma ovario, in particolare è l'ottavo più diffuso fra le donne, con 230 mila nuove diagnosi ogni anno nel mondo. Nel 2014, in Itali si sono registrati quasi 6mila nuovi casi, circa il 3% del totale dei tumori diagnosticati tra le donne. E le stime indicano che, nel corso della vita, un'italiana ogni 74 sviluppi questa neoplsia.

Ma, da oggi, l'accesso al test che può predire il rischio di malattia, lo stesso eseguito dalla Jolie, sarà garantito a tutte le pazienti con tumore ovarico e le donne a rischio sull'intero territorio nazionale. E' partito, infatti, il primo servizio che, sviluppato dal policlinico Gemelli di Roma e sostenuto da AstraZeneca, permette di accedere al test molecolare Brca con tempistiche brevi. Una piattaforma on line consentirà agli oncologi italiani che ne fanno rischiesta di ottenere l'esito del etst molecolare in 3 settimane, con un risparmio di tempo di circa 5-8 mesi, identificando così precocemente l'eventuale mutazione del geni Brca e facilitando, dunque, una migliore gestione del tumore ovarico e l'eventuale terapia personalizzata con i nuovi farmaci target.

«II test genetico Brca - spiega Giovanni Scambia, direttore del dipartimento per la Tutela della salute della donna della vita nascente e dell'adolescente e direttore dell'Unità operativa complessa di Ginecologia oncologica del gemelli - riveste un'importanza fondamentale nella gestione del tumore ovarico. E', infatti, consigliato per le donne con una storia clinica o familiare sospetta, anche se il 40% circa delle pazienti con una mutazione Brca può non avere una documentata e rilevante storia familiare di carcinoma ovarico».

I protagonisti della nuova rete sono la paziente, l'oncologo, il corriere clinico espresso e il responsabile del laboratorio d'analisi. Sono previste quattro fasi: 1) L'oncologo del centro ospedaliero in rete si collega alla piattaforma on line e inserisce i dati della paziente, indicando la data in cui ritirare il campione da analizzare (massimo 72 ore dall'invio delal richiesta) 2) Si effettua il prelievo di sangue 3) Il corriere clinico espresso riceve una comunicazione automatica della richiesta: ritira i campioni da analizzare dal centro oncologico e li consegna al laboratorio di diagnostica molecolare del gemelli 4) L'oncologo che ha effettuato la richiesta può visionare e scaricare i risultati dell'analisi direttamente dalla piatatforma online.

Mercoledì 8 Aprile 2015, 19:51
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staibene.it