LA RICERCA
Narghilè, le sostanze tossiche inspirate sono paragonabili a quelle delle sigarette
Narghilè, le sostanze tossiche  inspirate sono paragonabili a quelle delle sigarette

L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, durante la Giornata Mondiale senza il tabacco del 31 maggio, ha presentato nuove evidenze scientifiche sui danni da fumo da narghilè. E' stato mostrano come le sostanze tossiche contenute nel narghilè sono paragonabili a quelle delle sigarette. 
 
«È importante che i ragazzi siano informati - afferma Marco Votta, presidente Istituto nazionale dei tumori di Milano - per poter prendere le decisioni migliori per la loro salute di oggi e di domani. E' fondamentale coinvolgere da subito i giovani e diffondere informazioni anche sulle loro abitudini. Da qualche anno si sta affermando tra i ragazzi la moda del narghilè, la pipa ad acqua tipica dei paesi arabi che, al contrario di quanto si creda, non è meno dannosa del fumo di sigaretta».

Le sostanze tossiche contenute sono, in realtà molto simili, a quelle delle sigarette e il monossido di carbonio liberato è addirittura più alto rispetto alle sigarette tradizionali a causa del carbone presente. Gli effetti sulla salute polmonare e cardiovascolare sono dunque gli stessi del fumo tradizionale. Fumare fa male a sé stessi e agli altri, causa numerose malattie anche invalidanti e rende più pericolose e meno curabili le altre malattie. Una'indagine è stata condotta e guidata da Roberto Boffi, responsabile Pneumologia e coordinatore della Tobacco Control Unit dell’Istituto: ha misurato le polveri fini e ultrafini, in tempo reale, in una via del centro di Milano con molti tavolini all'aperto, dove i clienti di bar e ristoranti etnici fumano i narghilè. 
«Lo scopo è stato quello di valutare l'esposizione dei non fumatori alle emissioni dei narghilè, confrontandola con quella del background urbano e del fumo di tabacco, misurata all’esterno di un bar dove c’erano soltanto fumatori di sigarette tradizionali - spiega Cinzia De Marco, ricercatrice della Tobacco Control Unit  - I risultati preliminari mostrano che le concentrazioni di PM2,5 e Black Carbon, seppur all’aperto, sono risultate molto elevate, addirittura da 2 a 3 volte superiori a quelle raggiunte stando vicini a un fumatore di sigarette, e dunque a livelli assolutamente nocivi per la salute».

Le misurazioni effettuate dai ricercatori, dunque,
confermano quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Circulation in cui veniva dimostrato anche che la quantità di monossido di carbonio liberato dal narghilè è superiore a quello contenuto nelle sigarette classiche.  «Le evidenze dello studio pilota ci spingono ad approfondire la ricerca – aggiunge De Marco - ripetendo le misure e introducendo parametri nuovi che possano completare la valutazione dell’impatto dell’uso del narghilè sulla salute degli utilizzatori e di chi sta loro intorno, con particolare attenzione ai giovani consumatori».

Sabato 1 Giugno 2019, 20:20
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